Domenica, 15 Marzo 2015 00:40

Aumento Aliquota ENPAM dell'1% ogni anno a Carico dei Pediatri fino al 26 % ? La CIPe diffida le ASL e le regioni

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  A Tutti i Presidenti delle Regioni Italiane


- Agli Assessorati Regionali alla Sanità

SEDI

 


- All’ENPAM
Direzione Area Previdenza
Piazza V. Emanuele II, 78
                                                                                                                                                  00185 Roma                                                                                                                                                                                 

 Oggetto :diffida alle ASL e alle regioni .

 

                In Riferimento alla nota in oggetto , si fa presente quanto segue :

Premesso che  l’ENPAM ai sensi e per gli effetti dell’art.1, comma 763 della Legge 27 dicembre 2006, n.296 ha la facoltà di determinare l’aliquota contributiva previdenziale per il personale convenzionato al fine di garantire ed assicurare l’equilibrio di bilancio e stabilità della gestione in un arco temporale di cinquanta anni.

L’ENPAM in virtù di tale potere ha stabilito che dall’01.01.2015 la quota da versare per tutti i pediatri convenzionati con il SSN passa dall’attuale 15% al 16%.

Tanto premesso,

non si condivide e si contesta integralmente l'interpretazione unilaterale  inviata dalla SISAC con  lettera prot. 830/2014  agli Assessorati Regionali alla Sanità sul punto che l’incremento dell’1% è “a carico dei medici”( che si allega ) .

Detta rappresentazione della SISAC è illegittima in quanto la percentuale a carico dell’Azienda e del medico è contrattualmente determinata.
Infatti, l’art. 59, comma 1, dell’ACN vigente per la Pediatria di Libera Scelta dispone detta percentuale in : 9,375% a carico dell’Azienda e il 5,625% a carico del pediatra.

La modifica dell’art.59 deve essere concordata con i sindacati che hanno sottoscritto l’ACN vigente cioè a dire FIMP e CIPe con una modifica sottoscritta fra le parti al vigente contratto , modifica mai avvenuta .

Pertanto ,senza una variazione di contratto condivisa , qualunque variazione unilaterale, così come propone la SISAC,  è palesemente illegittima.

               Pertanto, si diffidano i Presidenti delle Regioni , gli Assessorati Regionali alla Sanità a non tenere conto  del  parere unilaterale  espresso dalla SISAC nella lettera prot. 830/2014 in quanto la variazione dell’art.59 ,comma 1, dell’ACN  vigente non è stata modificata contrattualmente e pertanto l'aumento della trattenuta " a carico del Pediatra " dal 5,625 % al 6,625 % indicato dalla SISAC non puo' essere effettuato arbitrariamente dalle Regioni e dalle ASL  " a carico del Pediatra di LS " in quanto non contrattualmente determinato dalle parti contraenti  l'ACN  vigente .

In attesa di  pronto riscontro ,

 

Colgo l'occasione per porgere
Cordiali Saluti


                                                                                                                                                                                                                              Il Presidente Nazionale CIPe
                                                                                                                                                                                                                                         Dott. F. Azzaro

Letto 3570 volte Ultima modifica il Mercoledì, 08 Febbraio 2017 09:29
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